Mandriola

Mandriola - ALBIGNASEGO
Abitanti: 2700
Chiesa di S. Giacomo apostolo
Parroco: Scarmoncin don Franco (2000) - tel. 049 680900 - fax 049 8827006
Vice presidente C.p.: Renato Baldon
Sito parrocchiale: www.mandriola.org
Indirizzo posta elettronica: parrocchia@mandriola.org
Il nome "Mandriola" è legato a "Mandria" dalla quale venne staccata verso il 1200 con la costruzione del canale Battaglia. Lungo la strada che costeggiava il nuovo canale fu costruito unospizio per gli operai e i pellegrini, dedicato al patrono dei pellegrini, S.Giacomo Maggiore; daquesto primo nucleo inizia la storia di Mandriola.
Un'altra notizia su Mandriola l'abbiamo nel 1455.
Nella sua visita pastorale il Vescovo di Padova incarica il Priore (Superiore) di S. Croce in Padova affinchè provveda a far sì che un sacerdote possa andare ogni domenica a celebrare Messa anche a "S.Giacomo di Mandriola"
Nel 1650, per venire incontro ai fedeli, i conti Sambonifacio, nobili della zona, abbandonarono i vecchi e inadatti locali della casa-ospizio-chiesa, ed edificarono dentro la loro proprietà, accanto al loro palazzo, una chiesetta. Il sacerdote risiedeva presso i Conti, e celebrava tutte le domeniche in questa chiesetta-mansioneria per i nobili proprietari e per i pochi fedeli del posto, che accedevano alla chiesa entrando nella proprietà privata dei conti.
Verso la seconda metà del 1800 i conti si impegnarono a costruire una nuova chiesa più grande, staccata dal loro palazzo, più accessibile al pubblico, con annessa una casa canonica per il cappellano.
Questa chiesetta, bella, essenziale, semplice, in stile romanico-gotico, è tuttora esistente, ma non più funzionante come chiesa; ora è una sala polivalente per la comunità. E' stata chiamata sala don Lorenzo Milani.
Nel 1950, in seguito allo sviluppo edilizio, si cominciò a pensare a una nuova chiesa più grande, che venne inaugurata il 25 luglio del 1959. All'esterno si presenta piuttosto imponente; tutta costruita con mattoni a faccia vista, una bella gradinata centrale la sopraeleva, rispetto al piano della strada, di quasi due metri; ciò ha permesso di ricavare, al piano terra, sotto la chiesa, il Centro dei giovani, alcune aule di catechismo e opere parrocchiali.
Nel 2008 è stato restaurato il presbiterio della grande chiesa secondo le norme del Concilio Vaticano II e reso funzionale l'organo a canne a trasmissione meccanica (della Ditta Zordan 1870)
Ultimamente (2009) è stata ristrutturata l'ex canonica, adiacente alla sala don MIlani, ricavandone quattro grandi sale per le attività di aggregazione del quartiere. Associazione culturale, attività di Azione Cattolica, Biblioteca, cineforum, sala incontro e saletta lavori manuali, ecc..., struttura intitolata ad Annalena Tonelli.
Il Centro Infanzia è aperto e funzionale dal settembre del 2009 intitolato a "Padre Antonio": Padre per il senso di famiglia che deve essere presente in questo luogo, Antonio nome comune, Santo più conosciuto di Padove e tra l'altro nome del Vescovo attuale di Padova, che ci ha sostenuto in questa iniziativa. Comprende:
- un Asilo Nido per 40 bambini da un anno a tre anni,
- tre sezioni (n. 75 bambini) di una Scuola primaria
- e un doposcuola per i ragazzi delle elementari e medie, offrendo un servizio alle famiglie al lavoro.