Ronchi


 

Ronchi - CASALSERUGO

Abitanti: 1100

Chiesa di S. Martino vescovo

Parroco: Bazzolo don Mario (1984) - tel. 049 643045

Vice presidente C.p.: Giancarlo Barison

 

In un atto dell'828, papa Gregorio IV donava al monastero di Santa Giustina vari possedimenti tra cui il territorio di "Roncho"; lo stesso toponimo ricorre comunque nel diploma dell'imperatore Enrico IV del 1095. Da qui il nome di Ronchi (che deve il suo significato al disboscare) "dell'Abbate". Divenuta dal 14° secolo Ronchi di Casalserugo, verso i primi del novecento fu chiamata "Ronchi del Volo", per ricordare il primo volo civile in assoluto in Italia di Leonino da Zara.

Di sicuro esisteva già una cappella dedicata a san Martino di Tours nell'874, fatta edificare dal vescovo Rorio e donata ai monaci di Santa Giustina con l'annessa campagna, in un territorio ancora definito "Maserada". Le due località di Ronchi e Maserà si distinsero definitivamente quando il 18 ottobre 1172 papa Alessandro III prese sotto la sua protezione Santa Giustina e i suoi beni, compresa la chiesa "Sancti Martini de Ronki".

Nella decima papale del 1297 la chiesa di San Martino è una "cappella" del monastero di Santa Giustina. La prima visita pastorale avvenne nel 1449: era rettore un canonico regolare di Venezia; sia chiesa che canonica e cimitero erano in disordine. Probabilmente la chiesa fu restaurata prima del 1519, anno in cui la consacrò il vescovo De Sanctis; nella visita del 1572 era in buone condizioni, ma privata del cimitero.

Tra il 1617 e il 1747 si avvicendarono i monaci di Santa Giustina a reggere la parrocchia, poi a partire dal 1766 Ronchi ebbe sempre sacerdoti diocesani come parroci.

Nel ventesimo secolo la popolazione era cresciuta e il centro del paese andava spostandosi verso la frazione dei Patriarcati; lì iniziarono i lavori per una nuova chiesa parrocchiale, a una navata e di stile gotico moderno. Inaugurata nell'ottobre 1944, fu consacrata l'11 febbraio 1971. La Scuola materna benedetta nel 1936 servì anche da canonica fino al 1956, quando fu costruita la nuova, vicino alla chiesa. Alla fine degli anni '70 fu costruito l'attuale Centro parrocchiale e poi gli impianti sportivi. Sono in progetto ampliamenti e strutture per nuove esigenze di spazi e attività, con l'impegno per una pastorale di comunione più partecipata, condivisa e responsabile.